Greenport

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Gli altri progetti per la sostenibilità dei porti in cui sono coinvolti i partner di Safeport

PROGETTO GREENBERTH – Cofinanziato dal programma di cooperazione territoriale europea MED

Il progetto GREENBERTH ha lo scopo di incentivare l’integrazione delle PMI nello sviluppo strategico dei porti.
Il progetto si propone di studiare in dettaglio le opportunità di miglioramento dell’efficienza energetica e l’uso di tecnologie basate su energie sostenibili, attraverso lo scambio di best practices e di esperienze di sei tra i principali porti mediterranei.
Le Autorità Portuali hanno una grande influenza sulle aziende che integrano le comunità portuali e queste ultime hanno bisogno di migliorare continuamente processi e tecnologie per adattare i loro modelli di business al continuo mutamento del mercato nazionale ed esterno.
Per questo GREENBERTH propone il coinvolgimento di numerosi soggetti, al fine di definire piani strategici integrati tra gli operatori portuali della logistica e PMI attente all’efficienza energetica.

Partners

  • Autorità Portuale di Valencia – SPAGNA
  • Porto di Marsiglia – FRANCIA
  • Autorità Portuale di Livorno – ITALIA
  • Autorità Portuale di Venezia – ITALIA
  • Luka Koper – Porto di Koper – SLOVENIA
  • Autorità Portuale di Rijeka – CROAZIA

Ruolo dei partners di Safeport

L’Autorità Portuale di Venezia è responsabile dell’attività progettuale orientata all’efficientamento energetico delle PMI operanti nell’area mediterranea

GREENSITE, finanziato dal Programma LIFE+ (concluso il 20 gennaio 2014)

GREEN SITE – supercritical fluid technologies for river and sea dredge sediment remediation è un progetto inerente la ricerca di soluzioni tecnologiche ecosostenibili ed ecocompatibili per la decontaminazione di terreni e sedimenti derivati dall’escavo dei canali dell’area industriale di Porto Marghera.
Gli obiettivi delle azioni, durate 24 mesi, erano: la messa a punto di tecnologie compatte per la decontaminazione veloce di sedimenti marini e fluviali contaminati da idrocarburi e altre sostanze organiche; l’utilizzo di tecnologie che non impieghino solventi e/o altri composti chimici e/o biologici che possano transitare nell’ambiente al termine della fase di trattamento; lo sviluppo di tecnologie facilmente trasportabili ed insediabili nei siti contaminati in modo da consentire rapidità ed efficacia di intervento; lo sviluppo e la diffusione di tecnologie di green chemistry nel settore della bonifica di siti contaminati.
I risultati sono stati particolarmente significativi. Tra questi:

  • la possibilità di rimozione e/o ossidazione di un largo spettro di idrocarburi (PHAs) ed altri composti organici di particolare impatto quali PCB, antiparassitari e altri presenti nei sedimenti
  • efficienza di estrazione/ossidazione di oltre il 90% dei composti organici target
  • cinetiche di estrazione/ossidazione dei composti organici target molto più veloci (30 – 60 minuti) rispetto ai tradizionali sistemi di soil washing e – soprattutto – di bioremediation
  • riduzione di oltre il 90% dei volumi di acque reflue e/o altri residui ottenibili con le correnti tecnologie di soil washing
  • possibilità di realizzare impianti compatti, ad elevato livello di mobilità e facilmente installabili nei siti di intervento.

Partners

  • ALLES S.p.A. – Azienda Lavori Lagunari Escavo Smaltimenti (capofila)
  • VEGA PARK SCARL
  • S.T.A. SRL
  • Consorzio Venezia Ricerche
  • ARCHIMEDES LOGISTICA s.r.l.
  • AUTORITÀ PORTUALE DI VENEZIA
  • EAMBIENTE s.r.l.

Ruolo dei partners di Safeport

L’Autorità Portuale di Venezia è stata coinvolta nell’azione 6 – Diffusione dei risultati, e in particolare nella sub – azione 6.3, ovvero l’organizzazione della conferenza finale e la gestione del profilo Twitter