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Porto di Chioggia
Porto di Chioggia

Il porto di Chioggia, situato nella Laguna sud di Venezia, da sempre è riconosciuto per la sua centralità nella rete delle infrastrutture regionali e l’importanza nazionale quale unico porto fluvio marittimo italiano, nodo strutturale di interconnessione dei traffici tra il bacino del Mediterraneo ed il Nord Italia. E’ dotato di due scali: Isola Saloni, con vocazione crocieristica, e Val da Rio, polo di logistica integrata mare-fiume-terra per i traffici commerciali. L’A.S.PO. - Azienda Speciale della Camera di Commercio di Venezia, opera da trent’anni per la crescita dello scalo e l’attuazione delle infrastrutture. L’Azienda coopera in SAFEPORT per ottimizzare la prevenzione e riduzione dei rischi ambientali e per la sicurezza dei lavoratori nell’attività portuale.

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Porto di Monfalcone
Porto di Monfalcone

L’Azienda Speciale per il Porto di Monfalcone è stata istituita dalla Camera di Commercio I.A.A. di Gorizia, ex art. 14 L. 84/1994, al fine di favorire lo sviluppo strutturale e delle attività del porto di Monfalcone. Il porto di Monfalcone è lo scalo più settentrionale dell'Adriatico, fulcro di un’area multimodale che comprende, in un raggio di circa 20 km, strutture per il trasporto marittimo, terrestre, ferroviario ed aereo. L’Azienda Speciale per il Porto di Monfalcone partecipa al progetto SAFEPORT con un ruolo specifico nelle attività di definizione di un sistema condiviso nella raccolta, codifica e valutazione dei dati relativi agli infortuni e di un modello transfrontaliero condiviso sui rischi derivanti dalla movimentazione di merci pericolose in ambito portuale.

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Porto Nogaro
Porto Nogaro

Il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Zona dell'Aussa-Corno è un Ente Pubblico Economico il cui scopo statutario è quello di promuovere lo sviluppo economico dell'area in Provincia di Udine affidata alla sua gestione, favorendo il sorgere di nuove iniziative industriali e le condizioni necessarie per la creazione e lo sviluppo di attività produttive e di servizi. Il Consorzio è inoltre proprietario delle aree portuali di Porto Nogaro, affidate in gestione a imprese portuali autorizzate. Nell’ambito del progetto SAFEPORT, Il Consorzio è impegnato in modo particolare nelle attività relative alla sicurezza sul luogo di lavoro in ambito portuale – coerentemente con la certificazione OHSAS 18001 che già detiene – e alla movimentazione di merci pericolose in porto.

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Autorità portuale di Ravenna
Autorità portuale di Ravenna

L’Autorità Portuale di Ravenna è l’Ente di Governo del porto. Indirizza, programma, coordina, promuove e controlla le operazioni portuali, ha competenze sulla sicurezza del lavoro e amministra il Demanio Portuale. Realizza e mantiene le infrastrutture portuali con risorse proprie e con risorse statali o di altri. Il Porto di Ravenna si caratterizza come leader in Italia per gli scambi commerciali con i mercati del Mediterraneo orientale e del Mar Nero ed è leader nella movimentazione delle merci alla rinfusa. L’Autorità Portuale di Ravenna è coordinatrice del progetto, cui partecipano i partner di Safeport, che promuove linee guida per la gestione delle emergenze in porto derivanti da determinate attività industriali. Le situazioni cui si fa riferimento si concretizzano in eventi di particolare gravità che richiedono interventi immediati per evitare e/o contenere danni alla salute pubblica o alla stessa incolumità dei cittadini.

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Porto di Trieste – Autorità Portuale di Trieste
Porto di Trieste – Autorità Portuale di Trieste

Porto franco efficiente e competitivo, con impianti in grado di servire il naviglio più moderno: offre fondali naturali profondi sino a -18 metri, ottima accessibilità nautica, eccellenti collegamenti stradali e ferroviari, prossimo alle economie in rapido sviluppo del Centro ed Est Europa. Il porto offre servizi a tutte le tipologie di merci e passeggeri: container, RO-RO/Pax, agroalimentare (anche a temperatura controllata), merce varia, project cargo, rinfuse liquide e solide. Impianti e maestranze per la cantieristica maggiore e minore. Nel 2012 ha superato le 49 milioni di tonnellate. Nell’ambito di SAFEPORT Trieste è particolarmente impegnata sull'incremento della sicurezza sia sui luoghi di lavoro sia nella gestione di merci pericolose.

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Luka Koper d.d. – Porto di Capodistria spa
Luka Koper d.d. – Porto di Capodistria spa

Il Porto di Capodistria è l’unico porto internazionale della Slovenia. Qui si movimentano e stoccano merci generali, frutta e verdura, animali vivi, contenitori, automobili, rinfuse secche e liquide. I più importanti mercati di riferimento sono oltre alla Slovenia l'Austria, l'Italia, l'Ungheria, la Repubblica Cecca, la Slovacchia. Nel 2012 il traffico marittimo ammontava a quasi 18 milioni di tonnellate. Il porto è gestito dalla società Luka Koper la quale ha introdotto un sistema di tutela ambientale all'avanguardia, certificato con l’ISO 14001 e dallo schema EMAS (ECO-Management and Audit Scheme). Nell'ambito del progetto Safeport stiamo studiando in particolar modo gli sversamenti in mare.

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UP IAM
UP IAM

L' Universita' del Litorale, Istituto Andrej Marušič (UP IAM) esegue progetti applicativi e progetti di base e' coinvolto nell' ambiente scientifico internazional ed in accordo con il programma di sviluppo collabora con simili associazioni ed istituti in tutto il mondo. Con i propri ricercatori, professori abilitati ed assistenti l' istituto persegue la visione dell' Universita' del Litorale che tende a dare un contributo attivo allo scopo dell' Unione Europea di creare una societa' che e' basata sul sapere e sulla conoscenza. Facendosi portavoce delle iniziative che si formano nei congiungimenti dell' ambiente mediterraneo e mitteleuropeo l' Istitituto si inserisce nella societa' universitaria internazionale e cosi' contribuisce allo sviluppo sociale sostenibile sia nell' ambito locale come anche nell' ambiente regionale in senso lato. La ricerca nell' istituto e' organizzata in quattro sezioni : Sezione per la tecnologia, Sezione per la matematica, Sezione per le scienze e tecnologie informatiche, Sezione per gli studi sulla salute. Nell' ambito dell' Istituto funzionano anche due centri: il Centro sloveno per la ricerca sui casi di suicidio ed il Centro per la collaborazione con l' industria.

Al progetto Safeport collabora la Sezione per la tecnologia dell' Istituto che esegue ricerche nel campo delle tecnologie ambientali. Le ricerche della Sezione sono indirizzate per la maggior parte nell' area delle misurazioni dell' inquinamento dell' aria, lo sviluppo dei programmi informatici per il supporto nelle analisi e le dimostrazioni dei risultati da loro conseguiti, su modelli fizicali e statistici nonche' sulla soluzione dei problemi logistici e combinatorici. Cosi' anche nell' ambito del progetto Safeport l' Istituto studia l' emissione delle particelle di polvere PM10 ed esegue misurazioni e modelli dell' inquinamento dell' aria. In base ai risultati delle misurazioni e in base ai calcoli dei modelli i Porti che collaborano al progetto potranno piu' facilmente riconoscere le zone piu' colpite e inquinate. I risultati del progetto verranno cosi' utilizzati per un 'effettiva esecuzione di misure volte al miglioramento della qualita' dell' aria nei porti e loro zone piu’ vaste.

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Autorità Portuale di Venezia
Autorità Portuale di Venezia

Il Porto di Venezia, grazie alla sua posizione geografica, è la porta di accesso privilegiata per una vasta area dell’Europa Centrale, che comprende tra l’altro il Nord Est dell’Italia, l’Austria, la Baviera, e dell'Europa Orientale, dove si trovano i mercati più dinamici dell’Unione Europea. Si trova all’incrocio di tre corridoi di trasporto europei: Scandinavo – Mediterraneo; Mediterraneo; Baltico – Adriatico. Venezia è anche il terminale Nord delle Autostrade del Mare del Mediterraneo Orientale che, passando per l’Adriatico, collegano l’Europa centrale con il Nord Africa e il Medio Oriente. Il Porto di Venezia è uno dei leader europei nei settori del project cargo e del general cargo, ed è uno dei primi porti dell'Adriatico per la movimentazione di container. E’ anche l'unico in Italia ad avere uno scalo fluviale che consente il trasporto bilanciato delle merci su chiatta lungo il fiume Po. Nell’ambito del progetto Safeport, l’Autorità Portuale di Venezia è capofila e responsabile per le attività di comunicazione e definizione di un modello transfrontaliero di monitoraggio, valutazione e intervento dei rischi derivanti dalla movimentazione di merci pericolose.

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