WP 4 – Studio di un modello per le emissioni del comparto portuale

13 marzo 2014
Category:
Press

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L’attività mira alla creazione di un modello concettuale condiviso per la riduzione dell’inquinamento atmosferico derivante dal comparto navale e logistico-portuale, nonché alla definizione di una policy ambientale comune, finalizzata alla mitigazione dell’impatto del sistema portuale sulla qualità dell’aria degli ambiti urbani di riferimento.

Per tale proposito, i partner di progetto, coordinati dall’Univeristà del Litorale UP-IAM, hanno raccolto tutte le informazioni disponibili in merito alla qualità dell’aria nei diversi sedimi portuali (Porto di Koper, Porto di Trieste, Porto di Venezia e ASPO Chioggia), nonché informazioni inerenti sia la movimentazione di merci stoccate alla rinfusa nei porti che il traffico marittimo, permettendo così di garantire una utile base di dati metereologici ed ambientali per la definizione degli scenari di applicazione.

Sulla base dei dati raccolti ed effettuata una comparazione dei dati derivanti dalle analisi precedentemente effettuate in tema di emissioni dai 4 porti presi in considerazione, il partenariato ha deciso di affinare lo studio sul particolato atmosferico, PM10, attualmente considerato tra gli inquinanti che in maniera più significativa incidono sulla salute umana.

L’Università del Litorale, quale coordiantore del WP4, ha individuato due modelli matematici, CALPUFF e AUSTAL2000, che hanno permesso di definire una modellazione delle emissioni nel comparto portuale.

Autorità Portuale di Venezia, per validare il modello matematico implementato con i dati ambientali pregressi, ha condotto una campagna di monitoraggio della qualità dell’aria nel porto commerciale di Venezia nel periodo compreso tra maggio e luglio 2013.

Gli studi fino ad ora condotti hanno permesso di ottenere:

  • una conoscenza approfondita delle analogie e delle differenze in tema di emissioni per i 4 porti dell’Alto Adriatico (Koper, Trieste, Venezia e Chioggia);
  • una base di conoscenze comuni per lo sviluppo del modello concettuale comune;
  • la definizione di modello BOX ALTO ADRIATICO che permette la comprensione delle dinamiche dei movimenti regionali dell’atmosfera.

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